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Dantedì

Il 25 marzo è la Giornata nazionale di Dante Alighieri. La Biblioteca Passerini-Landi conserva il manoscritto Landi 190, il più antico di data certa della Commedia di Dante e, in occazione del Dantedì, partecipa al percorso espositivo diffuso “Dante e la Divina Commedia in Emilia-Romagna”, ideato dall’assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana.
Dantedì

logo Dantedì 2021

Dante in Emilia-Romagna

 

Giovedì 25 marzo 2021, in occasione del Dantedì la Regione Emilia-Romagna diffonde il video, dal titolo "Dante in Emilia Romagna" che ripercorre lo stretto rapporto tra Dante e la nostra regione, dai primi anni del suo esilio fino all’ultimo rifugio ravennate.
"È un monologo di Dante stesso - afferma il prof. Alberto Casadei, ideatore del progetto insieme a Claudia Collina - che rievoca alcune sue tappe in Emilia Romagna, citando fatti noti e meno noti: questo consente a chi ascolta di entrare dall'interno nella biografia di Dante, peraltro tuttora molto incerta; si presentano poi paesaggi e città nominati nella Divina commedia o comunque attinenti ai viaggi danteschi in questi territori, e le suggestioni che ne sono emerse, anche a livello di ispirazione. Restano i tanti manoscritti e le stampe che ci tramandano le sue opere e in particolare la Divina Commedia, ed ecco allora l'importanza delle biblioteche e degli archivi coinvolti da tutta l'Emilia Romagna nel progetto espositivo. La terza parte del video è dedicata a questi luoghi che conservano le testimonianze della grande fortuna di Dante stesso a partire dal Trecento e sino a tutta l'epoca umanistica: sebbene non ci sia arrivato nemmeno un rigo autografo di questo grande autore i suoi testi, e in particolare la Divina commedia, hanno viaggiato ovunque, e ci sono arrivati appunto perché si è ritenuto che fossero degni di essere tramandati anche in splendidi manoscritti."

Il video

Il video fa da premessa al lancio del progetto espositivo "Dante e la Divina Commedia. testimonianze dantesche negli archivi e nelle biblioteche", promosso dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Servizio Patrimonio culturale, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, in occasione del settimo centenario della morte di Dante (1321-2021). Si tratta di 14 mostre in 14 archivi e biblioteche, da Piacenza a Rimini, che espongono manoscritti, incunaboli e cinquecentine della Commedia e di altre opere dantesche, allestite in un arco di tempo che va dal Dantedì fino ai primi mesi del 2022.

 

 

Le biblioteche coinvolte

Le biblioteche coinvolte nel percorso espositivo da Piacenza a Rimini sono: la Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza (che conserva il famoso Landiano 190, codex antiquissimus della Commedia); la Biblioteca Palatina di Parma; l’Archivio di Stato di Modena; la Biblioteca Estense-Universitaria di Modena; l’Archivio di Stato di Bologna (dove sono stati scoperti frammenti e tracce notarili recanti precoci testimonianze dantesche); la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna; la Biblioteca Universitaria di Bologna; la Biblioteca Comunale di Imola; la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara; il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna; l'Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna; la Biblioteca Civica “Aurelio Saffi” di Forlì; la Biblioteca Malatestiana di Cesena e la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini.

 


Gianni Schicchi and a Dante's precious Manuscript

 

Il 22 gennaio 2021 dal Teatro municipale di Piacenza è stato trasmesso in diretta streamig l'atto unico pucciniano Gianni Schicchi, il cui protagonista è il folletto che appare improvvisamente nel canto XXX dell'Inferno. L'opera, nell'allestimento del Teatro Municipale di Piacenza, si inseriva nelle celebrazioni dantesche di quest'anno ed è stata preceduta dalla lettura del canto dantesco di Mino Manno. In occasione del Dantedì, Opera Streaming propone il video Gianni Schicchi and a Dante's precious manuscript che ricorda la presenza nella nostra Biblioteca del più antico codice datato della Commedia e di cinque edizioni quattrocentesche della Commedia.

 


Il manoscritto Landi 190

 

La Biblioteca Passerini-Landi conserva il manoscritto Landi 190, il manoscritto più antico di data certa della Commedia di Dante. Le centodieci pagine del manoscritto sono in pergamena, il formato è di media grandezza (35x25 cm) e il testo è distribuito su due colonne. Il lavoro di miniatura per le iniziali delle cantiche non fu eseguito e per questo la decorazione del codice è limitata alle iniziali alternativamente in rosso ed azzurro per ciascun canto e ad un lieve ritocco in giallo per quelle maiuscole e sporgenti a sinistra di ogni terzina. In una nota finale il copista ci fa sapere il proprio nome – Antonio da Fermo – ma anche la data in cui concluse la trascrizione (1336) e il nome di colui che gli commissionò il lavoro, ovvero il pavese Beccario de Beccaria, all'epoca podestà di Genova.
Nulla si sa sul percorso del Codice dal Trecento fino al Settecento, quando entrò in possesso di due nobili parmensi che avevano prestato servizio presso i Farnese. Nei primi decenni dell’Ottocento passò a Fiorenzo Zappieri di Monticelli che, attraverso il negoziante Giuseppe Biavati, lo vendette al marchese Ferdinando Landi. Quest’ultimo, un bibliofilo di eccezionale cultura e generosità, donò la sua preziosa biblioteca, composta di oltre 56mila volumi e 2mila manoscritti, alla Biblioteca comunale di Piacenza, fondata nel 1774. Il Codice, inviato a Firenze nel 1865 in occasione del grande centenario della nascita del poeta, è stato oggetto di studio da parte di tutti i principali dantisti. Nel 1921, in occasione del seicentesimo anniversario della morte di Dante, l’editore fiorentino Leo Olschki stampò una riproduzione fotolitografica in tiratura limitata, con presentazione di Augusto Balsamo, direttore della Biblioteca di Piacenza e Giulio Bertoni, paleografo e filologo di chiara fama. Nel febbraio 2011, in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, il manoscritto è stato esposto all’interno della mostra Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana allestita nella Sala delle Bandiere del Palazzo del Quirinale a Roma.
Sul sito www.danteonline.it, che si avvale della consulenza della Società dantesca, è possibile consultare la versione digitalizzata e la trascrizione critica del Landiano 190.

 

Alcune foto del manoscritto:

Ms. Landi 190, c. 100v :
La sottoscrizione del manoscritto di mano del copista Antonio da Fermo
Ms. Landi 190, c. 2v : Rappresentazione dell'inferno dantesco Ms. Landi 190, c. 3r : Rappresentazione dell'inferno dantesco

 



Proposte di lettura in digitale

25 marzo: Dantedì

Studi su Dante e testi danteschi in EmiLib, in occasione del Dantedì

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