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La cattiva stella

Presentazione dell'ultimo libro di Annavera Viva. Martedì 19 marzo, ore 16, Biblioteca Passerini-Landi.

Nei vicoli di una Napoli ammantata di mistero, tra fede e superstizione, Concetta Mele alias Consuelo de la Fuente manovra abilmente, con i suoi tarocchi, il destino di chi le si affida. L'arte della cartomanzia, che usa cinicamente, la mette però al centro di rivalse e passioni destinate a sfociare nel sangue. Padre Raffaele, chiamato a indagare dal sospetto che la soluzione trovata dagli inquirenti non sia fedele alla verità, scoprirà così che tutto un mondo parallelo di maghi, cartomanti e astrologi si annida nel suo quartiere. Strani e pittoreschi soggetti ai quali fanno ricorso le persone più insospettabili. Basandosi sulla propria conoscenza dell'animo umano e seguendo una logica ferrea, deciderà di mettersi ancora una volta in gioco, aiutato dall'istinto della fidata Assuntina. Il prete comincerà così un cammino insolito e stupefacente, affrontando prove che lo costringeranno a confrontarsi con i propri limiti e le proprie certezze, fino a interrogarsi su cosa sia veramente la giustizia.

“La cattiva stella” è il terzo libro di Annavera Viva scrittrice salentina, ma residente da oltre 35 anni a Napoli. Il vero sottofondo del libro (come, peraltro, avvenuto per i due precedenti) è l’evidenziazione chiara e sostanziosa di problemi legati ad aspetti amari e veri, nella società attuale quanto passata, e mai scomparsi nonostante un avanzato progresso socio-umano. Si può dire che il genere giallo sia 'scusa' per portare all’attenzione del lettore e del pubblico problemi veri e seri di “una realtà” socio-umana esistente un po’ ovunque. Si può parlare di “romanzi storici”, in quanto, sia pur attraverso una storia creata dall’Autrice, il contorno fisico, urbanistico, monumentale, stradale, umano, relazionale, oltre che problematico in concreto, è reale: e ciascuno di noi potrebbe vederlo concretamente e fisicamente trovandosi nella realtà ambientale in cui i personaggi del libro si muovono, e che potrebbero ben essere tradotti oltretutto in vere “figure” della quotidianità. - Roberto Laurenzano Presidente della Società “Dante Alighieri” – Sede di Piacenza

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