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Carmen Artocchini. Appunti fotografici

Mostra fotografica dedicata alla scrittrice, insegnante e storica piacentina Carmen Artocchini. In collaborazione con il Museo per la fotografia e la comunicazione visiva di Piacenza. Dal 19 maggio al 9 giugno. Spazio espositivo piano terra, Biblioteca Passerini-Landi. Inaugurazione della mostra: 18 maggio, ore 17.

Carmen Artocchini. Appunti fotografici

Carmen Artocchini, scrittrice piacentina (1925 - 2016)

Quando dal 19/05/2018
al 09/06/2018
Dove Spazio espositivo piano terra, Biblioteca Passerini-Landi.
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Un viaggio nelle foto scattate da Carmen Artocchini durante le sue ricerche "sul campo" dedicate alle tradizioni piacentine. In collaborazione con il Museo per la fotografia e la comunicazione visiva di Piacenza.

Inaugurazione della mostra

  • venerdì 18 maggio, ore 17

Visita alla mostra

 


Carmen Artocchini nasce l’11 giugno 1925 a Piacenza in Cantone del Pozzo, frequenta la scuola elementare G. Alberoni iscrivendosi nel 1930 al primo anno come privatista, poi il ginnasio presso il R Liceo ginnasio M. Gioia e infine frequenta l’istituto “Giulia Molino Colombini”. Ottiene il diploma magistrale, si laurea alla facoltà di Magistero a Torino nella sessione estiva del 1950 con la tesi “Piacenza e Federico II”. Dopo la seconda guerra entra a far parte dell’Unione delle Donne Italiane. Insegna lettere, storia e geografia per cui ottiene l’abilitazione nel 1974. Dal 1954 scrive sul quotidiano piacentino “Libertà” dove nel 1960 appare il testo del racconto “Luretta vallata della mia infanzia” da lei scritto in occasione del “Primo concorso Città di Piacenza” lanciato dal periodico italo-venezuelano El progreso diretto da Ennio Concarotti, con cui vince ex-aequo insieme a Giustina Satta. Si iscrive al Cai – Club Alpino taliano sezione di Piacenza- nel 1954 in occasione di un Trekking organizzato con alcuni suoi studenti sulle Dolomiti. Dopo la tragedia di Pizzo Palù (29/6/1957), dove persero la vita 5 piacentini soci CAI, diventa segretaria ad interim della sez. piacentina. Dal 1961 è iscritta all’Ordine dei giornalisti. Nel 1958 si diploma alla Scuola di Paleografia, Diplomatica e Dottrina archivistica, presso l’Archivio di Stato di Parma. Dall’anno accademico 1966-67 al 1975 è nominata assistente volontario presso la cattedra di paleografia e diplomatica dell’Università degli studi di Parma tenuta dal prof. Ettore Falconi. Dal 1972 al 1986 è direttore responsabile del Bollettino storico Piacentino. Nel 1974 è una delle socie fondatrici del Soroptimist di Piacenza. Sempre nel 1974 crea, insieme a Mario Di Stefano ed altri, il Centro di documentazione delle tradizioni popolari piacentine e si batte per la raccolta di attrezzi e oggetti al fine di istituire un museo della tradizione popolare a Piacenza che però non fu realizzato. Nel 1979 il Centro di documentazione viene assorbito nel “Centro etnografico provinciale” con documenti anche sonori.  Nel 1978 diventa socia del Club del fornello con la funzione di addetta stampa, carica da cui si dimette nel 1998 dopo un’attività ventennale. Nel 2016, in occasione del centenario della nascita di Giana Anguissola e a cinquant’anni dalla sua morte, promuove con il Soroptimist un convegno dedicato alla scrittrice. È una delle promotrici della targa in ricordo della scrittrice posta sotto il torrione del Castello di Travo e nel 2007, insieme a Nadia Cocco, curò il riordino e la correzione delle bozze dell’opera di Giana Anguissola “Buona tavola e belle lettere”. Nel 1996 ottiene l'intitolazione a Giana Anguissola del parco tra via Campesio e via Emanueli. È socia ordinaria della Deputazione di Storia patria per le province parmensi, in cui entra nel 1957 come socia corrispondente. È anche membro dell’Istituto storico per il Risorgimento. Festeggiata alla Banca di Piacenza il 31 ottobre 2016, assieme a Don Ponzini e Ernesto Leone, si spegne a Piacenza il 10 dicembre 2016 all’età di 91 anni.

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