Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
This is SunRain Plone Theme

Carnevale in giallo

Il Carnevale come trasgressione, affrancazione dall'ordine, black-out delle regole, caricatura beffarda e insolente della usuale sobrietà etico-morale. #argomentodelmese

Il Carnevale come trasgressione, affrancazione dall'ordine, black-out delle regole, caricatura beffarda e insolente della usuale sobrietà etico-morale. È la rivendicazione del diritto di cittadinanza onoraria, per quelle componenti ancestrali dell'animo umano, insubordinazione ed anarchia, solitamente escluse dai canoni della società civile. Ecco allora il rovesciamento dei ruoli e delle gerarchie: quale migliore ambientazione del Carnevale per racconti di delitti?

Carnevale in giallo è un'antologia di brevi romanzi gialli dove il Carnevale, più che un elemento narrativo strettamente funzionale all'azione, è soltanto il comune contesto temporale, l'ambientazione sullo sfondo, il richiamo cronologico della memoria: sufficiente, comunque, per costruire un insieme di fiction eterogenee, indipendenti ma complementari, tanto ben assortite da sembrare riciclate da veri casi polizieschi rubati alla realtà. Soltanto cogliendo il "mondo alla rovescia" da dove proviene il colpevole è possibile dipanarne la matassa. Un pò di noir, poco o niente thriller, una suspense affidata alla scorrevolezza della lettura, la drammaticità del fatto delittuoso stemperata nella triste banalità del quotidiano. Ampiamente rispettato anche quel luogo comune letterario che è la corazzatura di indifferenza (o di cinismo) che riveste l'investigatore consumato, quella sua maturità di giudizio che rasenta la saggezza filosofica, come necessaria conseguenza di tanti anni di servizio passati tra scabrosità di ogni tipo. Eppure cinque racconti non scontati, singolari esempi di detective story, un paio anche senza il morto. Un poliziesco prima maniera in cui l'investigazione è rigorosamente classica (nessun flashback), e dove il delitto, spesso, altro non è che il pretesto per raccontare, con arte, quegli aspetti psico-sociologici deviati, effetto di drammi interiori o familiari più o meno consci, di irrisolti guai sentimentali, di diffuse problematiche sociali proprie degli spazi urbani, di atavici aspetti folkloristici sommati alle contraddizioni sociali dei luoghi. La repulsione antipatica e l'attrazione empatica dei personaggi quando sono così ben caratterizzati, sono assicurate. Il movente solo alla fine, come di consueto, dopo un'indagine che è solo moderatamente debitrice della scientificità della ricerca, essendo, come invece vuole la tradizione, fatta più di razionalità e realismo che di intuito genialoide.

Alicia Giménez-Bartlett, Carnevale diabolico, un caso difficile per l'ispettore Pedra Delicado, donna poliziotto capace di superare l'assenza di qualsiasi indizio iniziale: un "diavolo" rinvenuto morto e inzuppato nei vicoli di Barcellona. Un'indagine classica e una soluzione amara, con qualche risvolto su cui riflettere.

Francesco Recami, El bombo atomico, il furto (senza destrezza) di un collier, forse solo immaginato dalla sua proprietaria, e la fantasiosa ricomparsa della refurtiva: un gradevole espediente letterario per mettere insieme la narrazione del giallo con uno spaccato magistralmente tratteggiato delle condizioni sociali e delle relazioni umane tipiche delle case di ringhiera del milanese.

Gian Mauro Costa, Mastro di Campo, la saga epico-tardo-cavalleresca rappresentata annualmente dalla comunità del paese siciliano di Mezzojuso è il teatro di un omicidio a sfondo sentimentale, il cui colpevole è abilmente smascherato da un forestiero, già provetto elettricista, ora neopatentato investigatore.

Antonio Manzini, La ruzzica de li porci, un efferato omicidio al quartiere Testaccio, brillantemente risolto da un veterano dell'indagine, vice-questore della Polizia di Stato in attesa di essere trasferito al Nord. Una storia dove la vera protagonista è la capitale, con la sua indomita ed incomparabile anima romanesca, e che merita, per questa godibilissima azione di conservazione culturale, un encomio speciale.

Marco Malvaldi, Costumi di tutto il mondo, uno scherzo di Carnevale appositamente escogitato, nello stile inconfondibilmente sagace dei Vecchietti del BarLume, per aggiustare privatamente i torti, nella fattispecie quelli della corruzione di provincia, con l'arruolamento involontario di decine di maschere del più classico dei giustizieri: Zorro.

Carnevale in giallo di AA. VV, Sellerio 2014
Prenota su LeggerePiace.

Davide - bibliotecario
#consiglidilettura

Share |