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Il diario di Adamo ed Eva

"Scelgo il paradiso per il clima, e l'inferno per la compagnia." (Mark Twain)

La prima sit-comedy della storia del genere umano. Comica, spassosa, esilarante. Con tutti i clichè, i luoghi comuni e gli stereotipi al loro posto. Opposti che si attraggono, intrigante convivenza forzata, compromessi esistenziali indispensabili per adeguare le singole fastidiose diversità ad una realtà esterna affrontabile soltanto in due... Empatica, curiosa, emotiva, accomodante, riflessiva, romantica, loquace, tollerante, apprensiva, assennata, educata e intelligente, lei. Apatico, semplicistico, superficiale, deconcentrato, solitario, pigro, scontroso, scorbutico, irrazionale, negligente, demotivato, reazionario, di poche pretese e pago delle sue (poche) sicurezze, lui.

Dal diario di Adamo:
Lunedì: Questa nuova creatura dai capelli lunghi mi sta sempre intorno. Gira continuamente e mi segue dappertutto. Non mi piace questa faccenda; vorrei che stesse con gli altri animali... Oggi è nuvolo, c'è vento da est; credo che avremo la pioggia... Avremo? Dove ho preso questa parola? Adesso me lo ricordo: è la nuova creatura che l'adopera. 
Mercoledì: Mi sono costruito una capanna per ripararmi dalla pioggia, ma non ho potuto starci in pace. Vi si è intrufolata la nuova creatura. Quando ho cercato di farla uscire, ha mandato fuori dell'acqua da quei due buchi con cui guarda e se l'è asciugata col dorso delle zampe, e ha fatto un rumore come fanno anche gli altri animali quando si trovano nei guai. Vorrei che non parlasse e invece parla sempre.

Dal diario di Eva:
Sabato: In principio avevo paura di lui, e scappavo ogni volta che lo vedevo in giro, perché credevo che avesse intenzione di darmi la caccia; ma a poco a poco mi sono accorta che cercava solo di andarsene, e allora non mi sono più sentita intimorita, anzi, sono andata io sulle sue tracce per parecchie ore, tenendomi ad una ventina di metri di distanza, cosa che lo rendeva nervoso. Alla fine, innervosito, si è arrampicato su un albero. Ho aspettato un bel po', poi ho rinunciato e me ne sono tornata a casa. Oggi è stato lo stesso: l'ho fatto andare su un albero un'altra volta.
Domenica : É ancora lassù. Riposa, in apparenza. Ma è certo un sotterfugio: domenica non è un giorno di riposo, è stato scelto il sabato per questo. Mi sembra che sia una creatura interessata solo al riposo. Non credo che sia capace di dormire tanto; mi stanca il solo stare qui seduta a sorvegliare l'albero. Mi domando a cosa serva costui: non lo vedo mai fare nulla. Ieri sera hanno riportato la Luna; ne sono così felice! Ciò è stato molto onesto da parte loro. Poi è scivolata via ed è scomparsa un'altra volta, ma non mi è dispiaciuto; non c'è da preoccuparsi con dei vicini di quel genere: certamente la rimanderanno un'altra volta. Vorrei poter fare qualche cosa, per mostrar loro la mia riconoscenza. Mi piacerebbe mandar loro qualche stella, perché ne abbiamo più di quante ce ne possano servire...

"Il diario di Adamo ed Eva" di Mark Twain, Stampa Alternativa 1995.
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Davide - bibliotecario
#consiglidilettura

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