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Conti Contundenti

I Conti Contundenti di Maurizio Rossi risuonano contro tutte le liturgie di una società fondata su finzioni, ipocrisie e ipocondrie.

I Conti Contundenti di Maurizio Rossi risuonano contro tutte le liturgie di una società fondata su finzioni, ipocrisie e ipocondrie, contro tutti quegli esilii - volontari o meno - in cui questa stessa società volentieri ci accompagna per mano.
E ancora risuonano contro la pigrizia, l'indifferenza, la noia, la precarietà e la grettezza, tutte quelle subdole disaffezioni, cioè, che riescono a perseguitare l'uomo moderno attraverso gli stessi suoi grotteschi idoli, facendone un essere sempre più balbuziente ed insicuro.
Responsabilità, fedeltà, onestà, dignità sono gli ideali che probabilmente soffiano come muse ispiratrici sulla poesia di Maurizio Rossi e che portano la sua ansia sociale a soffermarsi e a riflettere davanti a tutte quelle nostrane inquietudini, quasi ad umilmente invocarne una presa di coscienza.
Una poetica fatta di attenta osservazione della realtà e di una misurata narrazione legata a doppio filo a fonti sia auliche che popolari, capace di illuminanti metafore nell'uso di una cifra espressiva che si sforza di rimanere accessibile nonostante le molte locuzioni idiomatiche ed un lessico fortemente evocativo.
Conti ognuno esattamente calcolato sull'algebra delle emozioni scaturite nelle antinomie della vita: affanno e riposo; senso e vanità; gloria e pregiudizio; indulgenza e rimprovero; insofferenza e compassione, illusione e disincanto.
Emozioni pulsanti di una Miserabilandia sempre più popolosa, sempre più fratturata, sempre più affamata di speranza.
Un'analisi libera ma non deterministica, sempre civilmente rispettosa - anche attraverso un sarcasmo mai indigesto, banalizzante o retorico - della privacy dei soggetti protagonisti di questa memorabile epica alla rovescia, stilizzata in una poetica che sa evitare il tranello di perdersi nel gioco di un'indefinita malinconia.
Ben consapevole, infatti, che la fatica della vita di tutti i giorni merita, quasi sempre, settanta volte sette il perdono, e, spesso e volentieri, un abbraccio di consolazione...

"Conti Contundenti" di Maurizio Rossi, Tip.Le.Co, 2018.
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Davide - bibliotecario
#consiglidilettura

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