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La fine della famiglia

Il modello famigliare tradizionale non regge più. Tutto, oggi, può essere famiglia: famiglia monogenitoriale, famiglia finalizzata alla procreazione assistita, famiglia come unioni di fatto, famiglia come Pacs...

Dagli anni '70 del secolo scorso -epoca icona del cambiamento più spinto dei modelli culturali di riferimento- il nucleo base della società umana costituito da genitori e figli ha sofferto una continua demolizione. La famiglia, cioè, ha finito per perdere identità e ruolo. La mutevole, se non già completamente "liquida", società del post-modernismo ha trasfigurato il concetto originario di famiglia come "uomo e donna che si uniscono per tutta la vita per mettere al mondo dei figli" in un sillogismo aperto a conclusioni sociologiche alternative.
É venuto meno il senso antropologico del concetto di famiglia come lo conoscevamo: la famiglia in quanto cellula biologica primaria che assicura la continuità della specie, la famiglia in quanto espressione della religiosità laica, la famiglia in quanto tradizionale aggregazione tra persone di sesso diverso sulla quale si regge tutta la restante sovrastruttura societaria, sta finendo. Per una serie di mutamenti socio-culturali o un sopravvenuto svuotamento di valori tutto, oggi, può essere famiglia: famiglia unipersonale, famiglia monogenitoriale, famiglia costituita da single, famiglia finalizzata alla procreazione assistita, famiglia come unioni di fatto, famiglia come Pacs...
La famiglia è diventata prigioniera di problematiche politiche, sociali, economiche e materiali legate alla sempre più forte necessità di affermazione personale, lavorativa, professionale, culturale, artistica e relazionale. Il più vistoso referto di questa diagnostica sulla famiglia attuale parla di denatalità. Inoltre la coppia oggi non riesce più a costituirsi stabilmente e soprattutto al momento giusto per far nascere figli. Nessuno pensa più al matrimonio come unica via di di formazione della famiglia, nessuno pensa più alla famiglia come comune volontà di concepimento di figli.
Il modello famigliare tradizionale non regge più perché si è fortemente affievolita l'aspirazione ad una vita non chiusa entro un ambito strettamente materiale. Certo, si vive più a lungo, ma questo costa oggi alla società -in termini di servizi sociali e sanitari- più di quanto i bambini che non nascono non apporteranno alla società di domani in termini di contributi previdenziali e di sviluppo economico-sociale. C'è una soluzione? Sì: quella di riprovare a pensare di avere un futuro. Permettere in qualunque modo ai giovani di fare figli. Questa dovrebbe essere la prima regola, libera da ogni ideologia o integralismo: il resto seguirebbe.

La fine della famiglia, Roberto Volpi, Mondadori 2007
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Davide - bibliotecario
#argomentodelmese

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