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Storia della magia

"Le stelle causano sulla Terra corruzione e decadimento, come ognuno può vedere". Ruggero Bacone

Magia figlia dell'errore? Scienza bastarda? Simulazione? Deriva eretica? Fandonia moralmente e socialmente nociva? Crimine esecrando? Intrusione nel potere divino? Oppure, quale filosofia seppure occulta, tentativo di riflessione sull'infinitezza dell'uomo e quindi causa seppure indiretta di libertà e verità?
Maghi, stregoni, fattucchieri, alchimisti: corteggiati fino al momento in cui erano costretti a confessare a potenti e sovrani che la loro scienza non era comunicabile. Quindi imprigionati, torturati, giustiziati, così da comminare per il loro peccato la pena dell'inferno dantesco, come pure quella della loro condanna al rogo. Eppure, la magia è stata alla base delle stesse religioni, coltivata da tutte le grandi civiltà del passato, fiorente in Europa fino al Rinascimento e oltre, prima della dimenticanza sopraggiunta come una pesante coltre stesa dall'inarrestabile avanzata del progresso tecnologico. Ma poichè, secondo Hegel, la matematica governa il mondo e poichè la magia ha voluto essere un codice di regole improntate alla fisica prima ancora che alla teologia, essa, a differenza di tutto il resto, con la scienza qualche cosa l'ha pur condivisa: studio, tassonomia, organizzazione dei dati, sperimentazione. Inoltre, almeno per il passato, tutti i segreti della scienza come della magia riposavano nei libri. Che cosa invece ha diviso scienza ed "arte ermetica"? Probabilmente gli assunti gnostici da sempre alla base di quest'ultima, antichissma dottrina. Come sul piano dialettico infatti non è possibile sostenere che l'associazione di idee generi identità, così è del tutto assiomatico il principio magico che "simile generi simile" cioè che un effetto si debba produrre per contiguità di causa nello spazio-tempo anche senza riguardo alla quantità di energia disponibile e all'efficienza del sistema. Ecco perchè, riguardo la magia, l'ortodossia della scienza non può che denunciarne le mistificazioni: è impossibile sovvertire le leggi fisiche che reggono l'universo senza sovvertire anche lo stesso ordine cosmico. Tutto chiaro dunque ? Non proprio. Kurt Seligmann, considerati la storia plurimillenaria della magia, lo spessore culturale di tanti che a vario titolo se ne sono occupati e la testimonianza che più volte della magia dà la stessa Bibbia, così prudenzialmente conclude: "Nulla si può negare prima di averlo dimostrato non vero".

Storia della magia, Kurt Seligmann, Odoya 2010
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Davide - bibliotecario
#argomentodelmese

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