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Daniela La Commare e Samanta Mazzocchi

"Dieta vegetariana e patologie di grande prevalenza" di Daniela La Commare

Le diete vegetariane (Plant based diets - PBDs) stanno suscitando un crescente interesse relativamente al loro potenziale utilizzo nella gestione di varie patologie croniche come cancro, malattie cardiovascolari, obesità, ipertensione nonché diabete mellito di tipo 2. Per dieta "Plant Based" si intende una dieta che includa l'assunzione di cereali integrali, verdura e cibi vegetali, ed escluda carne, latticini e uova cosiccome prodotti raffinati. Il basso intake di grassi saturi e di colesterolo e l’abbondanza di frutta, vegetali, grani integrali, noci, soia e suoi derivati, rappresenterebbero le caratteristiche in grado di rendere questi regimi alimentari efficaci nella riduzione del rischio cardiovascolare, nel controllo del diabete e nella prevenzione dell'obesità. Per contro è ormai condiviso che le diete altamente caloriche, ricche di proteine di origine animale, grassi, carboidrati raffinati e povere di frutta e verdura (le cosiddette "Western diets") sono invece associate ad un'aumentata incidenza di patologie cardiovascolari e neoplastiche.

"Cosa metto nel piatto?" di Samanta Mazzocchi

La posizione dell’American Dietetic Association, che ha pubblicato un rapporto sull’alimentazione vegetariana, è che “le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti”.
Tale regime dietetico comporta ridotte assunzioni di acidi grassi saturi e di colesterolo, e più elevate assunzioni di frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, prodotti della soia, fibre e principi attivi vegetali. Tutti assolti, ogni dieta vegetariana è approvata? No, non è questo che si ricava e si deve ricavare dal Rapporto. Due paroline dettano la condizione rigorosa “sine qua non” esiste adeguatezza della dieta: “well-planned”, cioè ben pianificata, correttamente organizzata. E ciò dipende da come mettiamo in pratica questo tipo di alimentazione.



Daniela La Commare laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia, dove ha conseguito il diploma di specializzazione in Medicina Interna. Vegetariana da più di 20 anni, ha recentemente conseguito un master universitario in Alimentazione e Dietetica vegetariana.

Samanta Mazzocchi laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia, dove ha conseguito il diploma di specializzazione in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva. Master universitario in Alimentazione e Dietetica vegetariana conseguito nel 2017 presso Università Politecnica delle Marche.

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