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Il concorso

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Il progetto intende valorizzare il pregevole corpus delle pubblicazioni di carattere agrario ed enogastronomico conservato presso la Biblioteca comunale Passerini-Landi, attraverso un percorso di ricerca storico-documentaria che mira a ricomporre la storia della cultura agraria ed enogastronomica del nostro territorio. Il bene culturale che si intende valorizzare è il patrimonio documentario e bibliografico della Biblioteca comunale costituito, nello specifico, dal corpus delle opere di editoria agraria conservate presso questa istituzione. In particolare saranno esaminati i periodici “Italia agricola” e “Giornale di agricoltura della domenica” (rispettivamente quindicinale e settimanale editi a Piacenza dalla Federconsorzi per il periodo 1892-1932), “Agricoltura piacentina”, organo della Cattedra Ambulante di agricoltura (1908-1935) e tutte le pubblicazioni edite a Piacenza, la maggior parte delle quali legate ai piani editoriali della Federconsorzi che a Piacenza rimase per quaranta anni dal 1892 al 1932. Il focus della ricerca è costituito – oltreché da un inquadramento generale sulla cultura agraria-editoriale del periodo – dal tema dei prodotti agroalimentari che, allora come oggi, costituiscono un asse portante dell'economia e del contesto socio-culturale del territorio piacentino. Una serie di strumenti (cartacei ed on-line) rende noti i risultati della ricerca che prevede, nel corso dell'evento finale, la presentazione di una sorta di ricettario pratico con la realizzazione di ricette ricavate da antichi ricettari e almanacchi piacentini.

Il progetto all'interno dell'Istituto agrario Raineri coinvolge gli alunni della IV B ITAS (prof.ssa Claudia Martinelli), i quali si stanno occupando delle ricerche bibliografiche. Sono stati creati all'interno della classe dei sottogruppi di lavoro, ognuno dei quali sta lavorando su temi specifici assegnati, arrivando alla creazione di schede utili a a comporre una sorta di “Cesta dell'ortolano piacentino”.

Gli allievi dell'Istituto Alberghiero (classe VD, prof.ssa Primina Arbasi) si occupano specificamente dell'aspetto enogastronomico, componendo una sorta di “ricettario piacentino”, estraendo dalle pubblicazioni esaminate tutte le indicazioni utili relative alla preparazione di piatti della nostra tradizione.

Il progetto prevede il coinvolgimento del Museo della vite e del vino “Fernando Pizzamiglio” di Vigolzone e del Museo della civiltà contadina di Piacenza.
Il Museo della civiltà contadina di Piacenza, che conta un patrimonio di oltre 2.500 pezzi, ospitato in alcuni locali dell'Istituto “Raineri” e già attivo sul fronte della collaborazione con tale Istituto nell'ambito di vari progetti didattici, darà un importante contributo sul fronte della ricostruzione della cultura materiale, con l'individuazione degli antichi strumenti di raccolta, conservazione e preparazione della frutta e verdura. Il Museo della vite e del Vino “Fernando Pizzamiglio”, uno dei pochi specializzati sul territorio regionale nell'ambito dello studio della vitivinicoltura, ha al suo interno anche una preziosa biblioteca e un ricchissimo archivio ai quali si potrà fare riferimento per arricchire e completare la bibliografia piacentina sull'argomento. Il progetto ha tra le sue peculiarità sicuramente il collegamento con il territorio della provincia perché sarà possibile individuare le zone di provenienza e specificità della produzione ortofrutticola locale.

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