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Mela Verdone di Nazzareno

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«Fra le molte varietà di mele che vengono comunemente coltivate nella provincia di Piacenza, una merita di essere in modo speciale segnalata pei sui pregi di bontà e lunga serbevolezza; la mela cosidetta Verdone».

Così Ferruccio Zago, direttore della Cattedra ambulante di Piacenza e illustre pomologo italiano, descrive l’importanza di questo frutto nell’articolo La Mela Verdone apparso sulle colonne de «L’Italia agricola» del 30 gennaio 1909. Zago prosegue: «La mela Verdone è una varietà a maturazione tardiva; è anzi una delle mele più tardive del Piacentino ed è, assieme a poche altre, quella che fornisce per maggior tempo i mercati locali. Ben conservata in locali adatti, può arrivare fino all’aprile avanzato e a maggio. Nel decorso anno noi potemmo conservare in ottimo stato qualche esemplare fino alla prima metà di luglio. Il commercio più attivo di questa varietà si verifica nei mesi di febbraio, marzo ed aprile. È resistentissima ai trasporti, punto delicata e assai ben quotata dal commercio locale. [….] Le produzioni scelte del Piacentino si ottengono nella parte alta delle vallate del Tidone, dell’Arda, della Nure e della Trebbia. Di questa buona varietà si fa largo commercio locale e con le regioni vicine alla provincia di Piacenza». La tavola della mela è realizzata dal pittore piacentino Nazzareno Sidoli, autore di molte altre illustrazioni pubblicate sul giornale della Federconsorzi.

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